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Concetti
prendere in giro, schernire in gruppo, a scopo di provocazione
andato a male.
le tre coniugazioni della grammatica marziana (spiegare -> spiegascere, capire -> capiscere, etc)
Non raccapezzarsene.
Essere sopraffatti dalla propria immaginazione a tal punto da rendersi ridicoli, detto ad esempio di chi si crede un genio oppure un grande atleta oppure un adone/una venere, tutto questo senza averne i mezzi. Dicesi anche di chi è incapace di valutare la propria situazione in modo realistico e si sente pronto a compiere millanta imprese inverosimili. Es. a chi vuole picchiare sei persone da solo si dice "ma t' sì 'ffatt' ù film 'e Brus' li".
Ricorrente usato come spregiativo nei confronti di chi si laurea senza fatica in indirizzi didattici 'alternativi'.
Inseguire. C'è un'immagine ricorrente che è quella della corsa data da cani, a quanto pare è pratica comune dei guagliunastri sguinzagliare i loro pitbull dietro alle loro vittime.
masturbarsi
Frase apparentemente accomodante, in realtà quasi sempre minacciosa, di chi ha subito un torto o non è stato ascoltato. letteralmente - non vi preoccupate".
per indicare uomo intimorito che si spaccia per "povero vecchio" come unica difesa
ma mica...
Aggettivo che ha valenza opposta, sarcasticamente riferito a persona o situazione che denota estrema volgarità o bassezza.
"è vero!", "ma serio!", per concordare ciò che qualcun'altro ha detto
fare a botte
senza dir niente (nel senso di "come all'improvviso")
come sopra
le parolacce
in modo "scostumato"
frase usata spesso dal Marziano per indicare qualcosa di assurdo, inverosimile
indica qualcosa da fare senza ragionarci troppo su
dove capita; in modo gratuito o poco consono al contesto (es. parlare a schiovere, cioè parlare quando non è il caso)
Termine spiegato in modo magistrale dallo stesso Marziano il 12/4/02 al Soho di Salerno. Il Litruso è una specie di "rattuso", ma più triste e sporco. Da notare che Amleto e Diego De Silva, compagni di merende del Marziano, rivendicano, almeno in parte, la paternità del termine. E' in sostanza una persona insignificante, invidiosa, astiosa che agisce e pensa per ripicca, godendo del male altrui. Vedere anche il TAO del litruso.
per indicare persona che si da' "una mossa", che si decide sul da farsi (da "aizà 'o cuollo" - alzare il collo - in seguito corrottosi in "aizà 'ncuollo", spesso utilizzato nel vernacolo napoletano per dire "andar via")
per nulla, senza motivo
lavapiatti; donna talmente ignorante e 'terra terra' da non essere in grado di fare altro mestiere se non quello della lavapiatti (spesso neanche quello)
sta per "in modo minore e garbato". E' un vezzeggiativo usato in modo ironico dal marziano per indicare il suo significato contrario, ma anche per ironizzare sulle persone "a modo e garbate" che frequentano i locali più o meno "in" del salernitano Inoltre c'è una caratteristica del Marziano non indicabile in termini precisi, ma difatti succede che, nel bel mezzo di un discorso dialettale poco pulito, usa termini ricercati detti in perfetto italiano, che è pura ironia riferita al contesto in cui è inserita (ad esempio nelle canzoni "La Sceriffata Neoclassica", "Passaggia", ecc.)
"Davvero, Passaggio, Meglio", molti termini della grammatica marziana finiscono in A invece che in O (nel caso di "meglia" c'è un aneddoto ben preciso spiegato da Marziano in occasione del concerto al Teatro Nuovo di Napoli nel Dicembre 2004).
"letteralmente: va' a giocare con la palla di pezza". Modo di dire utilizzato per mandare a quel paese qualcuno, facendogli capire che non è all'altezza.
Aduso/a a comportamenti rozzi e spesso violenti, persona poco raccomandabile con cui è meglio scherzare poco. L'espressione dialettale tipica è "franc' 'e cerimonie", ma la parola "poco" all'inizio della locuzione da ritenersi un rafforzativo, non un diminutivo".
riferito a chi vive da debosciato sciupando le proprie giornate seduto su una sedia fuori ad un bar o un circoletto.
dal significato affine a 'dare la corsa' ma qui inteso non con lo scopo di causare male fisico ma più ke altro psicologico come per esempio 'curriare una vecchia' mostrando i propri attributi appunto per 'metterla a giro' causandole forte spavento e vergogna.
tradotto letteralmente "che io ho avuto sempre desiderio di..." ma da intendersi nel significato contrario. N.B.: per una corretta comprensione dei testi e racconti "marziani" è bene sapere che in dialetto salernitano CON si dice P' (es: con i soldati = p'e surdat; con le zizze = p'i zezz; con la gobba = p'u scartiell; ecc. ecc.) Un ringraziamento a Fabrizio per la collaborazione. | |