Parola del Marziano [Lista Alfabetica] [Lista Per Album] [Glossario] [Concetti]

Concetti

  • mettere a giro

prendere in giro, schernire in gruppo, a scopo di provocazione

  • andato ad aceto

andato a male.

  • ...ascere, ...escere, ...iscere

le tre coniugazioni della grammatica marziana (spiegare -> spiegascere, capire -> capiscere, etc)

  • non andarci ad uscire

Non raccapezzarsene.
Essere visibilmente rosi dalla rabbia per una sconfitta o una perdita economica, e dimostrarsi incapaci di accettare la situazione.

  • farsi un film

Essere sopraffatti dalla propria immaginazione a tal punto da rendersi ridicoli, detto ad esempio di chi si crede un genio oppure un grande atleta oppure un adone/una venere, tutto questo senza averne i mezzi. Dicesi anche di chi è incapace di valutare la propria situazione in modo realistico e si sente pronto a compiere millanta imprese inverosimili. Es. a chi vuole picchiare sei persone da solo si dice "ma t' sì 'ffatt' ù film 'e Brus' li".

  • master di comunicazione aziendale

Ricorrente usato come spregiativo nei confronti di chi si laurea senza fatica in indirizzi didattici 'alternativi'.

  • dare la corsa

Inseguire. C'è un'immagine ricorrente che è quella della corsa data da cani, a quanto pare è pratica comune dei guagliunastri sguinzagliare i loro pitbull dietro alle loro vittime.

  • farsi un pesce in mano

masturbarsi

  • nun ve ne 'ncaricat

Frase apparentemente accomodante, in realtà quasi sempre minacciosa, di chi ha subito un torto o non è stato ascoltato. letteralmente - non vi preoccupate".

  • nu povero viecchio

per indicare uomo intimorito che si spaccia per "povero vecchio" come unica difesa

  • ma a nient a nient...

ma mica...

  • romantico

Aggettivo che ha valenza opposta, sarcasticamente riferito a persona o situazione che denota estrema volgarità o bassezza.

  • onest!

"è vero!", "ma serio!", per concordare ciò che qualcun'altro ha detto

  • mani in faccia

fare a botte

  • Senza sape' ne' legge e ne' scrive

senza dir niente (nel senso di "come all'improvviso")

  • Senza ricer' ne' A e ne' B

come sopra

  • le male parole

le parolacce

  • a uso 'e zingaro

in modo "scostumato"

  • che manco gli scinziati..

frase usata spesso dal Marziano per indicare qualcosa di assurdo, inverosimile

  • senza penza' manco

indica qualcosa da fare senza ragionarci troppo su

  • a schiovere

dove capita; in modo gratuito o poco consono al contesto (es. parlare a schiovere, cioè parlare quando non è il caso)

  • litruso

Termine spiegato in modo magistrale dallo stesso Marziano il 12/4/02 al Soho di Salerno. Il Litruso è una specie di "rattuso", ma più triste e sporco. Da notare che Amleto e Diego De Silva, compagni di merende del Marziano, rivendicano, almeno in parte, la paternità del termine. E' in sostanza una persona insignificante, invidiosa, astiosa che agisce e pensa per ripicca, godendo del male altrui. Vedere anche il TAO del litruso.

  • aiz 'ncuoll, piglia e...

per indicare persona che si da' "una mossa", che si decide sul da farsi (da "aizà 'o cuollo" - alzare il collo - in seguito corrottosi in "aizà 'ncuollo", spesso utilizzato nel vernacolo napoletano per dire "andar via")

  • pe' senza nient

per nulla, senza motivo

  • sciacquabicchieri

lavapiatti; donna talmente ignorante e 'terra terra' da non essere in grado di fare altro mestiere se non quello della lavapiatti (spesso neanche quello)

  • un attimino...

sta per "in modo minore e garbato". E' un vezzeggiativo usato in modo ironico dal marziano per indicare il suo significato contrario, ma anche per ironizzare sulle persone "a modo e garbate" che frequentano i locali più o meno "in" del salernitano

Inoltre c'è una caratteristica del Marziano non indicabile in termini precisi, ma difatti succede che, nel bel mezzo di un discorso dialettale poco pulito, usa termini ricercati detti in perfetto italiano, che è pura ironia riferita al contesto in cui è inserita (ad esempio nelle canzoni "La Sceriffata Neoclassica", "Passaggia", ecc.)

  • Davvera, Passaggia, Meglia

"Davvero, Passaggio, Meglio", molti termini della grammatica marziana finiscono in A invece che in O (nel caso di "meglia" c'è un aneddoto ben preciso spiegato da Marziano in occasione del concerto al Teatro Nuovo di Napoli nel Dicembre 2004).

  • va' joc' 'a pall 'e pezza

"letteralmente: va' a giocare con la palla di pezza". Modo di dire utilizzato per mandare a quel paese qualcuno, facendogli capire che non è all'altezza.

  • poc' franc' 'e cerimonie

Aduso/a a comportamenti rozzi e spesso violenti, persona poco raccomandabile con cui è meglio scherzare poco. L'espressione dialettale tipica è "franc' 'e cerimonie", ma la parola "poco" all'inizio della locuzione da ritenersi un rafforzativo, non un diminutivo".

  • l'acqua o'nfonne e o'vient'l'asciuga

riferito a chi vive da debosciato sciupando le proprie giornate seduto su una sedia fuori ad un bar o un circoletto.

  • curriare

dal significato affine a 'dare la corsa' ma qui inteso non con lo scopo di causare male fisico ma più ke altro psicologico come per esempio 'curriare una vecchia' mostrando i propri attributi appunto per 'metterla a giro' causandole forte spavento e vergogna.

  • che io nc'aggio avuto sempre na devuzzione

tradotto letteralmente "che io ho avuto sempre desiderio di..." ma da intendersi nel significato contrario.

N.B.: per una corretta comprensione dei testi e racconti "marziani" è bene sapere che in dialetto salernitano CON si dice P' (es: con i soldati = p'e surdat; con le zizze = p'i zezz; con la gobba = p'u scartiell; ecc. ecc.)

Un ringraziamento a Fabrizio per la collaborazione.

Per Collaborare:
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